GMG 2016

Ecco alcune parole estratte dall’articolo del Giornale di Vimercate del 2 agosto 2016:

Un cammino di fede e di ricerca che ha portato i giovani di Vimercate e Burago a vivere in pieno la GMG 2016.


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-Bello l’invito del Papa a svegliarsi, a non essere intontiti- ha commentato il responsabile della pastorale giovanile Don Marco Fusi.

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Simbolo di questo messaggio è stato il gesto della candela accesa durante la veglia: -Spero che le parole del Papa abbiano acceso una fiamma in noi- ha commentato Andrea.

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La lettera di Don Marco:

Ho partecipato per la quinta volta alla Giornata mondiale dei giovani. A Parigi nel 1997 poco dopo aver conseguito il diploma di scuola superiore, a Roma per il grande giubileo nel 2000 ero seminarista, da sacerdote nel 2005 a Colonia e poi nel 2011 a Madrid: da Giovanni Paolo II a Benedetto XVI ed ora con papa Francesco. Ogni volta una forte emozione e soprattutto un possibile incontro sempre sorprendente con il Signore nella Sua Chiesa, misera ma anche assai bella, capace di spargere grande luminosità. Ed ora Cracovia 2016, un’altra suggestione meravigliosa provocata anche dall’incontro spirituale con due giganti della fede, Karol Woityla e Jorge Bergoglio, discepoli del Signore e segno di unità per la Chiesa. Raccogliere in qualche parola o immagine questi giorni così intensi e ricchi di sguardi, incontri, chilometri percorsi, emozioni.. è un po’ come descrivere anni di vita per i quali si stenta a comporre una sintesi. Allora meglio raccontare intuizioni che lo Spirito farà crescere e coltivare trasformandosi in vita.

I primi giorni abbiamo vissuto il gemellaggio con una parrocchia salesiana di Elk, cittadina a nord della Polonia nella regione dei laghi. Ci ha accolti un amico, padre Simon con i suoi fratelli sacerdoti e con le famiglie della comunità: l’OSPITALITA’ ti spiazza per generosità, larghezza e semplicità attraverso le quali tocchiamo con mano frammenti di Vangelo. Nelle famiglie di Wieliczka, nei pressi di Cracovia, ci imbatteremo nella stessa sorprendente accoglienza: la colazione si carica di significati e di marmellate, gli orari esagerati della notte non impediscono a Piotr e Dorotha (nomi della nostra famiglia ospitante) di venirci a prendere con le auto.20160730_214350_lls

L’incontro con il popolo polacco ci racconta della sua storia e inevitabilmente della sua fede, di una adesione al Signore che si manifesta nel vivere di tutti i giorni. Ci colpisce l’affetto filiale nei confronti della Madonna: si intuisce l’affidamento di Giovanni Paolo II che esprimeva con le parole “totus tuus” la sua speciale appartenenza alla Madre di Gesù . Partecipando alla Messa avvertiamo invece un atteggiamento di grande adorazione dell’EUCARESTIA. Le ginocchia che si piegano davanti al pane spezzato che diventa il corpo di Gesù manifestano una fede intima, una amicizia e insieme una venerazione del Signore Gesù.

Il nostro gruppo di circa quaranta ragazzi giunge a Cracovia per l’incontro con papa Francesco e con una CHIESA che sempre più ci appare internazionale, universale, CATTOLICA, davvero per ciascuno e capace di esprimersi in linguaggi e culture diverse. Sui treni stra-carichi di gente ingaggiamo una simpatica sfida di cori con i francesi, per strada ammiriamo la gioia degli spagnoli che sempre cantano “yo soy espanol, espanol..”, in una Chiesa non capiamo nulla assistendo per qualche istante ad una Messa di giovani cattolici cinesi, in aereoporto a Breslavia terminiamo la settimana celebrando la Messa con giovani da Tenerife in Spegna e da Faro in Portogallo, ogni incontro diventa occasione per uno scambio e una seppur fugace conoscenza reciproca, alla violenza diffusa ci educhiamo a rispondere con l’arma evangelica che è la FRATERNITA’. Papa Francesco ci stimola a costruire ponti piuttosto che innalzare muri, ci invita in diverse occasioni a prenderci per mano cosi da condividere il desiderio di cambiare il mondo: la GMG è come una palestra per diventare fratelli.

Presso il parco di Blonia giovedì pomeriggio arriva papa Francesco ed è subito festa perché il papa ci regala la presenza di Gesù, ci accoglie e insieme ci scuote con i suoi gesti di tenerezza e con le sue parole vivaci. Ci accompagna nella bellissima via Crucis attraverso le opere di misericordia che esprimono la “concreta adesione a Gesù”. Ci ribalta nella veglia di sabato sera ribadendo che i giovani di oggi non possono rimanere imbambolati davanti a quanto accade e non possono accontentarsi di una felicità finta regalata dai numerosi venditori di fumo oppure dal DIVANO sul quale ci si accomoda e insieme ci si intontisce smarrendo la PASSIONE per la vita e per il mondo. Insomma occorre portare il fuoco di giovani appassionati alla pace, alla giustizia, anzitutto a GESU’ che nei giorni della GMG prende l’iniziativa e si avvicina a ciascuno di noi come a Zaccheo nel racconto di Luca.

Don Marco

 

Ed in fine un piccolo estratto scritto da Erika:

23 luglio 2016. Il nostro viaggio ha inizio.

 

20160731_07040042 ragazzi, don Marco Fusi e suor Marta, ospitati dalle famiglie della parrocchia di Elk, a nord della Polonia…

E subito capisci il significato della parola ACCOGLIENZA.

 

26 luglio 2016. Arrivo a Cracovia.

 

Inizialmente la paura, poi le parole del cardinal Bagnasco “Cari giovani di fronte ai fatti e alle barbarie di questi ultimi giorni, voi siete una risposta permanente..” e subito ti guardi intorno, 2 milioni di ragazzi pronti “a giocare da titolari”, pronti ad assorbire tutte le emozioni che un’esperienza come la GMG è in grado di donarti.

E allora liberi la mente e impari a riconoscere il volto di Cristo nell’incontro con gli altri e a mettere in pratica le opere di misericordia che ci hanno guidato in tutto questo anno.

A Cracovia la misericordia la tocchi con mano.

 

“Misericordia: è la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita.”

                                                                      (Dalla bolla di indizione del Giubileo Straordinario Misericordiae Vultus)

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[I nostri giovani uniti ad un gruppo del Canada]