Pastorale Giovanile 2018

La comunità va a Monaco!

Da domenica 29 aprile a martedì 1 maggio potremmo raccontare la nostra esperienza in Germania attraverso alcune immagini e alcune riflessioni di testimoni affascinanti.

Abbiamo condiviso fraternità ed amicizia camminando per le strade di Monaco ed ammirando i luoghi più interessanti della città. “Dio non è un tappabuchi: Dio non deve essere riconosciuto solamente ai limiti delle nostre possibilità, ma al centro della vita; Dio vuole essere riconosciuto nella vita, e non solamente nel morire; nella salute e nella forza, e non solamente nella sofferenza; nell’agire, e non solamente nel peccato. La ragione di tutto questo sta nella rivelazione di Dio in Gesù Cristo – Egli è il centro della vita, e non è affatto “ venuto apposta “ per rispondere a questioni irrisolte”. (da Resistenza e Resa, Dietricht Boenhoffer)

Abbiamo incontrato la Chiesa cattolica che è in Monaco attraverso la s. Messa celebrata insieme alla comunità cattolica italiana e attraverso l’incontro con il Cardinale Reinhard Marx, molto vicino a Papa Francesco. Ci ha incoraggiato a pensare alla Pasqua come ad una sorta di big bang, una esplosione dalla quale è nato un universo nuovo, una vita ed una realtà rinnovate che come in uno sviluppo dinamico si manifestano nella storia!  “Un pozzo molto profondo è dentro di me. E Dio c’è in quel pozzo. Talvolta mi riesce di raggiungerlo, più spesso pietra e sabbia lo coprono: allora Dio è sepolto. Bisogna di nuovo che lo dissotterri.” (Diario di Etty Hillesum, giovane olandese).

Infine abbiamo visitato il campo di Dachau, nei pressi di Monaco. Al centro il silenzio, la riflessione, le domande profonde. “Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha trasformato la mia vita in una lunga notte, sette volte maledetta e sette volte sigillata. Mai dimenticherò quel fumo. Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini, i cui corpi vidi trasformarsi in ghirlande di fumo sotto un muto cielo blu. Mai dimenticherò quelle fiamme che consumavano la mia fede per sempre”. (Elie Wiesel, La notte) In mezzo al campo la cappella dell’agonia di Cristo ed una corona di spine che ricorda la prigionia ed il lavoro forzato di migliaia di uomini discriminati. Il mistero della Pasqua anche tra le baracche di Dachau.

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